giovedì, 07 febbraio 2008

Rione Cocuzzo in cerca di risposte...

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(Antonio Sabia, e-mail: sabb1o@hotmail.it)

"Loro vogliono la nostra fiducia, ma noi vogliamo delle risposte. E per avere risposte serve lavoro." Queste sono le parole del signor Camardella, presidente del comitato di quartiere di Rione Cocuzzo, che non si scoraggia dopo tanti anni di proteste e trova ancora la forza per criticare l'inattività del comune a seguito delle tante promesse non mantenute.
I progetti per la riqualificazione di Rione Cocuzzo sono partiti circa nove anni fa, nel 1999, quando il rione e il comune hanno trovato un accordo nei cosiddetti "contratti di quartiere". Accordo promesso solo sulla carta, vista la mancata realizzazione dei progetti previsti. Nel 2001, però, il comune cerca di ovviare alle sue mancanze ingaggiando un architetto spagnolo, Sig. Miralles, per ridisegnare l'urbanistica del rione, eliminando la via Tirreno e creando un parco che avrebbe dovuto donare molto più verde al Serpentone. Dopo quasi sette anni dalla progettazione, i lavori sono stati sospesi per mancanza di denaro (dovrebbero essere stanziati ancora 600 mila euro per completare l'opera!) e nonostante tutto la soddisfazione degli abitanti è ancora troppo lontana. Il signor Camardella ci ha spiegato che originariamente l'opera non era stata progettata così come è stata realizzata, perchè ha dovuto subire molte correzioni in corso d'opera. Inizialmente la tanto biasimata nave doveva essere costruita più in profondità e insieme ad essa anche il livello della strada doveva essere livellato e non più in salita. Ma i problemi economici relativi allo spostamento di alcuni tubi dell'Italgas hanno fatto saltare i piani iniziali. Così la nave galleggia sulla strada, oscurando i primi piani dei palazzi, la strada è rimasta in salita e in più è stata creata una nuova deviazione in discesa che rende pericoloso il transito dei veicoli.
A tutti questi problemi i cittadini aggiungono la mancata realizzazione di locali per ospitare le iniziative dei giovani, che dovevano essere costruiti al posto dell'attuale chiesa, mentre questa doveva essere edificata al di sopra dei suddetti locali. Per non parlare della mancanza di parcheggi e di campetti sportivi, il che rende il rione statico dal punto di vista delle attività e della visibilità.
Il comitato di quartiere è stanco delle inutili promesse dei vari amministratori che si sono susseguiti al governo della città e chiede che il suddetto organo sia eliminato, se si continua a non prendere in considerazione le lamentele degli abitanti, che a questo punto chiedono almeno di essere rispettati nella loro persona e di non essere presi più per i fondelli.

"LORO VOGLIONO FIDUCIA E NOI VOGLIAMO RISPOSTE" grida a gran voce il Serpentone.


scritto da: redazioneroja alle ore 14:25 | link | commenti (3)
categorie: rione cocuzzo
lunedì, 10 dicembre 2007

La Nave degli impuniti

La NAVE di Potenza sta attraversando un pò tutta l'Italia e il 15 Novembre  è sbarcata ad "Otto e mezzo" nel porto di La7...


 

scritto da: redazioneroja alle ore 18:57 | link | commenti (1)
categorie: rione cocuzzo
lunedì, 05 novembre 2007

La Nave Spagnola

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(di Valentina Pace, e-mail: pacevalentina@hotmail.it)


La nave arrivata nella “Piazza di Spagna” di Rione Cocuzzo non riesce ad approdare tra i cittadini che, tutt’oggi non capiscono la funzionalità di quest’opera “fantastica”.

Molti si chiedono come mai, oggi, una nave “spagnola” sia approdata tra le montagne potentine così lontane dal mare.

Chi ha avuto questa sconfinata abilità nel navigare su questa rotta ai più sconosciuta? Soltanto un abile genio!

Così, mentre ogni anno si aspetta l’arrivo della nave “turca” che consola i molti fedeli del santo patrono, un coraggioso capitano spagnolo, dopo anni di dure fatiche, è approdato a sorpresa nello stretto porto del SERPENTONE!

Fino a qualche anno fa era sufficiente disegnare un cerchio o un quadrato, nel quale inserire una panchina, due alberi, e qualche fiorellino colorato; ma oggi sembra che la nuova generazione di ingegneri abbia abbandonato le vecchie e obsolete conoscenze floreali, per apprendere nuove tecniche marittime sempre più all’avanguardia.

Vuoi vedere che sono andati tutti a scuola in SPAGNA!

A questo punto, la popolazione potentina sarebbe lieta di conoscere tutta l’equipe del capitano spagnolo per elogiarla e cercare di programmare un utilizzo turistico, fotografico e futuristico di questa piazza così tanto osannata. Sperando che nei prossimi anni Potenza diventi il nuovo centro turistico marittimo della Basilicata!


scritto da: redazioneroja alle ore 17:21 | link | commenti (2)
categorie: rione cocuzzo

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