(Antonio Sabia, e-mail: sabb1o@hotmail.it)
Nel 1945 nasce la Prima Repubblica, nella quale il fascismo era un'esperienza politica passata e lontana; negli anni che seguono Tangentopoli nasce la Seconda Repubblica, quella in cui la corruzione e il clientelismo nella politica è stato sconfitto (?) dalla magistratura; il 15 aprile 2008 nasce la Terza Repubblica, in cui per la prima volta in 63 anni di storia repubblicana non esiste più una sinistra parlamentare.
Con il passare degli anni, le forze politiche cosiddette radicali hanno perso la loro forza e si sono via via ammorbidite o sono state inglobate in grandi partiti centristi e moderati. Oggi il Partito Democratico e il Popolo della Libertà sono due facce della stessa medaglia, due forze moderate di centro che tendono a eliminare gli estremismi di sinistra e di destra con le loro rispettive ideologie.
Berlusconi con la nascita de "La destra" di Storace ha ottenuto la separazione dei fascisti estremisti da Alleanza Nazionale, poi confluita nel PDL. Veltroni con il suo slogan "Io vado da solo" ha rotto ogni possibile accordo con la sinistra comunista, cancellandola dal panorama parlamentare italiano. Per non parlare dei socialisti, che dopo la rottura del PSI di Craxi si sono frantumati in mille partitini (alcuni sono diventati stabilmente di destra!!!!). Inoltre, la strategia delle alleanze attuata da Boselli in tutto l'arco della sua segreteria ha dato gli ultimi segni di un partito vecchio, ormai morto anche nel parlamento, che non ha mai voluto accettare le proprie responsabilità legate a Tangentopoli.
Il panorama che abbiamo di fronte guardando le due camere di governo è quello di una politica moderata senza estremismi, frutto di un'Italia che non ha più voglia di confrontare le proprie idee e pensa soltanto ai propri interessi. Indubbiamente gli italiani si attendono che il governo faccia ritornare il paese nella ricchezza e per farlo forse non basterà un solo governo (Dio ci salvi da un quarto governo Berlusconi!). Ma una volta che il paese è ritornato ad essere ricco le ideologie politiche spazzate via dalla Terza Repubblica dovranno ritornare per ridistribuire la ricchezza, secondo i propri valori, ma nel frattempo impegniamoci a far nascere una forza extraparlamentare di Sinistra, che si opponga al passatismo moderato delle istituzioni e che si prepari per un forte ritorno in parlamento.

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