domenica, 27 aprile 2008

RIFIUTI: ALTO BRADANO, LA REGIONE IMPONE L’INCENERIMENTO A FENICE

(O.L.A., e-mail: ola@olambientalista.com)

Ecco svelato il motivo del raddoppio della discarica di Notarchirico di Venosa. I comuni del Vulture Alto Bradano - ribadisce la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), Coordinamento apartitico territoriale di associazioni, comitati, movimenti e cittadini - saranno costretti a continuare a conferire i loro rifiuti all’Inceneritore Fenice. Si pensa davvero di ridurre gli attuali elevati costi dell’incenerimento presso Fenice attraverso la “vagliatura” da realizzare presso l’impianto di Venosa?

Un “tour della monnezza” questo, che non rispetterebbe le normative comunitarie per quanto concerne la definizione di costi certi per l’utenza, aggravati dai costi aggiuntivi necessari per la "vagliatura" e per un doppio trasporto dei rifiuti prima a Venosa e poi a Fenice. Senza considerare che in questo modo la raccolta differenziata dei rifiuti nei comuni del Vulture Alto Bradano non avrebbe alcun senso.

Mentre ciò accade, l'Assessore regionale Santochirico, facendo un “triplo salto mortale” trasforma una "R" della catena virtuosa delle cinque R in "Recupero energetico" alias termovalorizzazione=incenerimento. In questo modo, sovvertendo l’equazione virtuosa Riduzione dei rifiuti, Reciclaggio, Riutilizzo, Riuso e Raccolta Differenziata, la Regione impone l’'incenerimento dei rifiuti presso l’inceneritore FENICE. Tutto ciò reso possibile da Ordinanze Emergenziali emanate dal presidente della Regione che derogano i piani provinciali di smaltimento dei rifiuti.

Ma perchè sprecare soldi nell’operazione di "vagliatura" con la scusa di far risparmiare i comuni del Vulture Alto Bradano per il conferimento presso il dannoso e costoso mega-inceneritore Fenice? Non era forse più facile e meno costoso investire subito nella raccolta differenziata anche nel Vulture Alto Bradano escludendo l’incenerimento presso Fenice e riducendo in tal modo anche il ricorso alle discariche?

Ed allora ecco svelato "l'affaire" rifiuti, mentre l'Assessore Santochirico lancia la campagna mediatica del Piano della Raccolta Differenziata in Basilicata per 60 comuni con l'obiettivo di ridurre, solo a parole, il "ricorso alle discariche rispettando le normative europee ed essere uno strumento residuale di un ciclo che tenda innanzitutto al recupero energetico delle materie prime usate per la produzione dei materiali".

Assessore Santochirico, a cosa serve chiedere agli enti locali della regione ed ai quelli del Vulture Alto Bradano comportamenti virtuosi invitati a raggiungere il 40% di raccolta differenziata e nel contempo far ricorso a mega-discariche ed inceneritori?

Si persegue così sulla strada di un "affaire" i cui costi finiranno per gravare sui cittadini e sugli enti locali  costretti ad aumentare la TARSU (tassa sui Rifiuti) a tutto vantaggio della lobby dei rifiuti e dell'impiantistica. La OLA chiede pertanto ai comuni del Vulture Alto Bradano di respingere al mittente queste ipotesi dannose e fallimentari di gestione dei rifiuti in Basilicata ed evitare da subito il conferimento all’inceneritore Fenice e presso la discarica di Venosa dei propri rifiuti, che finiranno per aggravare la già grave situazione ed i costi gravosi già pagati esclusivamente dai cittadini.


scritto da: redazioneroja alle ore 15:35 | link | commenti
categorie: rifiuti, ola
martedì, 15 aprile 2008

Veltrusconi e la Terza Repubblica...

(Antonio Sabia, e-mail: sabb1o@hotmail.it)

Nel 1945 nasce la Prima Repubblica, nella quale il fascismo era un'esperienza politica passata e lontana; negli anni che seguono Tangentopoli nasce la Seconda Repubblica, quella in cui la corruzione e il clientelismo nella politica è stato sconfitto (?) dalla magistratura; il 15 aprile 2008 nasce la Terza Repubblica, in cui per la prima volta in 63 anni di storia repubblicana non esiste più una sinistra parlamentare.
Con il passare degli anni, le forze politiche cosiddette radicali hanno perso la loro forza e si sono via via ammorbidite o sono state inglobate in grandi partiti centristi e moderati. Oggi il Partito Democratico e il Popolo della Libertà sono due facce della stessa medaglia, due forze moderate di centro che tendono a eliminare gli estremismi di sinistra e di destra con le loro rispettive ideologie.
Berlusconi con la nascita de "La destra" di Storace ha ottenuto la separazione dei fascisti estremisti da Alleanza Nazionale, poi confluita nel PDL. Veltroni con il suo slogan "Io vado da solo" ha rotto ogni possibile accordo con la sinistra comunista, cancellandola dal panorama parlamentare italiano. Per non parlare dei socialisti, che dopo la rottura del PSI di Craxi si sono frantumati in mille partitini (alcuni sono diventati stabilmente di destra!!!!). Inoltre, la strategia delle alleanze attuata da Boselli in tutto l'arco della sua segreteria ha dato gli ultimi segni di un partito vecchio, ormai morto anche nel parlamento, che non ha mai voluto accettare le proprie responsabilità legate a Tangentopoli.
Il panorama che abbiamo di fronte guardando le due camere di governo è quello di una politica moderata senza estremismi, frutto di un'Italia che non ha più voglia di confrontare le proprie idee e pensa soltanto ai propri interessi. Indubbiamente gli italiani si attendono che il governo faccia ritornare il paese nella ricchezza e per farlo forse non basterà un solo governo (Dio ci salvi da un quarto governo Berlusconi!). Ma una volta che il paese è ritornato ad essere ricco le ideologie politiche spazzate via dalla Terza Repubblica dovranno ritornare per ridistribuire la ricchezza, secondo i propri valori, ma nel frattempo impegniamoci a far nascere una forza extraparlamentare di Sinistra, che si opponga al passatismo moderato delle istituzioni e che si prepari per un forte ritorno in parlamento.


scritto da: redazioneroja alle ore 13:43 | link | commenti
categorie: 15 aprile, 3 repubblica
sabato, 12 aprile 2008

RIFIUTI, SECONDO L’UNIONE EUROPEA LA BASILICATA E’ FUORILEGGE

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – denuncia, ancora una volta, come sia inaccettabile aver utilizzato a pretesto lo stato di emergenza e la solidarietà alla vicina Campania, per giustificare operazioni sui rifiuti definite illegittime anche dalla Corte di Giustizia Europea, che ha recentemente sentenziato una infrazione all’Italia che purtroppo finirà per gravare sulle tasche degli incolpevoli cittadini.

Infatti, con una raccolta differenziata in Basilicata che si assesta ad un misero 7% e con una produzione pro-capite annua di rifiuti pari a 400 Kg. per abitante (rapporto APAT sui rifiuti 2007) che è la più bassa in Italia, la regione paradossalmente diventa esempio della mancata applicazione della Direttiva Comunitaria in materia di riduzione dei rifiuti ed utilizzo improprio dell’incenerimento. Questo
paradosso è ancor più evidente dopo la recente pronuncia della Corte di Giustizia della UE e diviene la “cartina tornasole” ai silenzi del Sindaco di Venosa, Castelgrande, e dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Potenza, Iacobuzio, a seguito dei recenti comunicati di Accademia Kronos e OLA in cui si chiedevano lumi sul progetto di raddoppio della discarica comunale di Notarchirico a Venosa. I due rappresentanti istituzionali, vanamente, sono stati chiamati in causa per fornire precise risposte ai cittadini. Sembrerebbe, invece, che alle risposte abbiano preferito nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Infatti, mentre l’UE chiede agli Stati membri di perseguire politiche di riduzione dei rifiuti, evitando la realizzazione di nuove discariche e inceneritori, dichiarati espressamente inquinanti, in Basilicata grazie ad Ordinanze emergenziali approvate in deroga ai Piani Provinciali dei Rifiuti si raddoppiano i metri cubi delle discariche esistenti con aggravi dei costi di gestione a carico dei cittadini ignari, e si propinano la costruzione di nuovi inceneritori chiamati impropriamente termovalorizzatori.

E’ ormai chiaro che siamo in presenza di un nuovo business, quello delle “discariche degli altri”, ovvero di discariche extraregionali e degli inceneritori da cui i Comuni pensano di rimpinguare le casse, addebitando però i costi di gestione ai cittadini con ritocchi della TARSU, la tassa sui rifiuti solidi urbani. La discarica di Notarchirico di Venosa non è che l’esempio, l’icona di questo nuovo affare sui rifiuti. Si preferisce privilegiare il ricorso all’impiantistica ed al trasporto dei rifiuti prevedendone l’incremento solo per operare conseguentemente un freno alla raccolta differenziata che rappresenta invece la vera
soluzione al problema. Le “ordinanze” emergenziali emanate dal Presidente della Giunta regionale di Basilicata di ampliamento delle discariche di Potenza, Genzano di Lucania e Lauria, ma anche per la stessa provincia di Matera, in assenza di un riferimento alla pianificazione sui rifiuti provinciale che indichi anche i costi che l’operazione comporta per la collettività, non solo rappr esenta un’operazione illegittima secondo L’UE, ma favorisce una politica degli affari che, come la Regione Campania ha dimostrato, produce solo danni al territorio, all’economia ed alla salute dei cittadini.


scritto da: redazioneroja alle ore 11:36 | link | commenti (1)
categorie: rifiuti, ola
sabato, 05 aprile 2008

OBIETTIVO 2 MILIONI...

(da www.Avaaz.org)

Cari amici,

dopo decenni di repressione i tibetani si sono riversati nelle strade per protestare contro il governo cinese. I riflettori dei Giochi Olimpici sono adesso in Cina, e il leader tibetano Dalai Lama ha chiesto di far cessare le rivolte con la moderazione e il dialogo. Ha bisogno del sostegno di tutti noi.

In Cina i sostenitori della linea dura attaccano pubblicamente il Dalai Lama ma molti leader cinesi considerano il dialogo la migliore opzione per la stabilità del Tibet. Il governo cinese sta valudando proprio in questo momento se continuare la repressione o tentare il dialogo, scelta che potrebbe determinare il futuro del Tibet e della Cina.

Noi abbiamo il potere di influenzare questa scelta storica: la Cina ha molto a cuore la sua reputazione mondiale e il Presidente Hu Jintao deve sapere che il marchio "Made in China" e le Olimpiadi di Pechino avranno successo solo se sceglie il dialogo e non la repressione. Ma ci vorrà tutto il peso dell' opinione pubblica mondiale per avere la sua attenzione. Clicca qui sotto per unire la tua voce a quella di 1,5 milioni di persone firmando la petizione, e invita tutti quelli che conosci a fare lo stesso. Il nostro obiettivo è raggiungere 2 milioni di firme a sostegno del Tibet:

http://www.avaaz.org/it/tibet_end_the_violence/97.php

L'economia cinese dipende dalle esportazioni "Made in China" che compriamo tutti e il governo punta a fare delle Olimpiadi di Pechino di questa estate la celebrazione di una Cina nuova e rispettata. La Cina è anche un paese particolare, in espansione, con un passato tormentato e con molte ragioni concrete per essere preoccupata della propria stabilità — alcuni dimostranti tibetani hanno ucciso degli innocenti. Ma il Presidente Hu deve comprendere che il pericolo maggiore per la stabilità e lo sviluppo cinese viene coloro che vorrebbero una maggiore repressione, non dai tibetani che chiedono dialogo e riforme.

Abbiamo presentato la petizione a manifestazioni, marce, dimostrazioni e a riunioni private con i diplomatici cinesi di tutto il mondo e continueremo a farlo man mano che il numero delle firme aumenta. Invia questo messaggio a tutti quelli che conosci spiegando perché la campagna a sostegno del Tibet è così importante, oppure usa il modulo automatico che apparirà dopo che hai firmato per inserire tutti i contatti del tuo indirizzario. Il popolo tibetano ha sofferto in silenzio per decenni. Finalmente è venuto il loro momento di parlare e noi dobbiamo aiutarli a essere ascoltati.

Con speranza e rispetto,

Ricken, Pascal, Graziela, Iain, Paul, Galit, Milena, Ben e tutto il team di Avaaz

Clicca sui link qui sotto per maggiori informazioni sulla protesta tibetana e la reazione cinese:

http://rampini.blogautore.repubblica.it/
http://lanostracina.corriere.it/
http://www.agi.it/world/news/200803191258-pol-ren0032-art.html


scritto da: redazioneroja alle ore 10:37 | link | commenti
categorie: tibet

Plaza Roja - Per contattare la redazione plazaroja@yahoo.it o 340/4969482



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