mercoledì, 16 gennaio 2008

....GIUSTIZIA E' FATTA....

MASTELLA...

gesto ombrello

ROMA - "Mi dimetto, getto la spugna", così con tono commosso e attaccando il giudice che ha arrestato la moglie, definita "un ostaggio", il ministro Mastella ha concluso il discorso alla Camera dove parlava dopo l'arresto della moglie Sandra Lonardo per tentata concussione.

L'ormai ex ministro si è presentato alla camera alle 10,45. "Avrei fatto un discorso diverso, avrei parlato di riforma della giustizia - ha detto - notizie annunciate dalla stampa, e perfino da un editoriale. Un discorso certamente diverso da quello che avrei fatto. Vi parlo con il dolore nel cuore di chi sa e di chi è stato colpito negli affetti più profondi".


"C'è stata - ha denunciato Mastella - una caccia all'uomo, una persecuzione umana nei miei confronti. Tutta la mia famiglia è stata intercettata, tutto il mio partito è stato seguito dalla procura di Potenza, un tiro al bersaglio, mia moglie è in ostaggio".

"Mi dimetto - ha concluso Mastella - perché tra l'amore
della mia famiglia e il potere scelgo il primo".


scritto da: redazioneroja alle ore 11:26 | link | commenti (2)
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venerdì, 11 gennaio 2008

Anagrafe pubblica delle attività degli eletti

Di seguito riportiamo la proposta del segretario dei Radicali Lucani, Maurizio Bolognetti, di istituire un'anagrafe pubblica delle attività dei nostri dirigenti e amministratori, per rendere più trasparenti le loro attività.

Roma - Potenza, 8 settembre 2007
• Marco Cappato (Deputato radicale al Parlamento Europeo) e Maurizio Bolognetti (Segretario di Radicali Lucani)

Alla cortese attenzione del Sig. Vito De Filippo
Presidente della Regione Basilicata
Via Anzio Pal. A
Potenza 85100


Caro Presidente,

come Radicali abbiamo da sempre posto la questione della pubblicità della vita istituzionale, dell'einaudiano "conoscere per deliberare" applicato in particolare alla responsabilità di chi è chiamato a rappresentare un territorio e i suoi abitanti.

Oggi, grazie alla rivoluzione digitale e a Internet, è tecnicamente possibile recuperare anche quel rapporto diretto tra eletti ed elettori che i mezzi di comunicazione di massa hanno in parte pregiudicato, a vantaggio spesso di una politica opaca o di facciata. Per questo, riteniamo sia divenuto urgente, per riconquistare la qualità stessa del momento democratico, realizzare la messa in rete di tutti gli atti e le attività istituzionali pubbliche, l’istituzione dell’albo pretorio telematico, l’istituzione di un’anagrafe pubblica delle attività degli eletti. Riteniamo che a tutti i livelli istituzionali occorra garantire ai cittadini la possibilità di poter conoscere con facilità non soltanto l’attività svolta dai vari enti, ma anche quei dati inerenti all’attività degli eletti che possano consentire ai cittadini di assumere a ragion veduta scelte e decisioni difficili, basate necessariamente anche sulla fiducia e sulla valutazione della credibilità personale di candidati e politici.

Occorre lavorare per rendere disponibili, di facile accesso e consultazione, atti e informazioni che, pur essendo a volte pubblicati, molto spesso sono introvabili, o di non facile reperibilità sui siti delle nostre istituzioni. Occorre rendere disponibili, scaricabili e di facile consultazione dati e informazioni che oggi non sono presenti né su Basilicatanet.it, né sui siti di Comuni e Province. Occorre lavorare per dare ad ognuno la possibilità di conoscere l’operato di ogni singolo consigliere e assessore regionale, comunale, provinciale, dei sindaci, e di tutti coloro che esercitano un’attività pubblica.
La nostra proposta è che un lavoro urgente per la trasparenza e diritto alla conoscenza - che potrebbero tradursi in un portale regionale delle attività degli eletti nelle varie istituzioni lucane (Regione, Comuni, Province) - faccia della Basilicata la regione guida per il resto del Paese.

Caro Vito, magari sul tema si potrebbe organizzare un convegno da te presieduto con la partecipazione dei massimi rappresentanti degli Enti lucani, e in quella sede si potrebbe lanciare l’idea dell’“Anagrafe regionale delle attività degli eletti”.

Intanto, da subito, la Regione potrebbe adottare una bozza di delibera della quale, come d'accordo, alleghiamo il dispositivo che riteniamo necessario.

In attesa di una tua risposta, cogliamo l’occasione per porgerti i nostri migliori auguri di buon lavoro. La Basilicata e l’intero Mezzogiorno hanno bisogno di uomini di buona volontà, che sappiano nutrire con la loro azione la parola democrazia.

Marco Cappato
Maurizio Bolognetti

Dispositivo per una proposta di Delibera Regionale
Il sito della Regione Basilicata, oltre a tutte le informazioni già previste, dovrà pubblicare:
Composizione del Consiglio Regionale, con quadro settimanale delle presenze e comportamento di voto degli eletti in aula e commissioni
Bilancio del la Regione, comprensivo di tutti gli allegati e, in particolare, l’elenco delle ditte fornitrici e delle consulenze
Archivio delle delibere approvate, suddivise per anno, argomento, presentatore, iter; le delibere devono poter essere rintracciate sia con la ricerca avanzata, sia con la ricerca libera nel testo. Ciascuna delibera deve essere inserita sul sito entro due giorni dalla sua approvazione
Archivio altri atti della Regione approvati o, per interrogazioni e interpellanze, con iter concluso: mozioni, ordini del giorno, presentatore, iter; tutti gli atti devono poter essere rintracciati sia con la ricerca avanzata, sia con la ricerca libera nel testo. Ciascun atto deve essere inserito sul sito entro due giorni dalla sua approvazione
Bandi ed esiti di gara
Elenco delle proprietà immobiliari della Regione e loro destinazione d’uso
Aziende partecipate, con elenco organi sociali e retribuzioni dei facenti parte degli organi medesimi; di ognuno dovranno essere riportati precedenti incarichi istituzionali ricoperti.
Enti regionali e Sub-regionali, con elenco responsabili e loro retribuzioni
Di ciascun eletto al Consiglio Regionale dovranno essere pubblicati i seguenti dati:
- Nome e cognome, luogo e data di nascita
- Il numero di codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un’anagrafe degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo
- lo stipendio, i rimborsi, e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dalla Regione
- Dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo
- Dichiarazione da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile
- Registro delle spese, comprensive delle spese per lo staff, spese per l’ufficio, spese per i viaggi sia dell’eletto che dello staff, spese telefoniche e dotazione informatica, spese varie
- Atti presentati con iter fino alla conclusione
- Il quadro delle presenze ai lavori dell’istituzione di cui fa parte e i voti espressi sugli atti adottati dalla stessa
Del Presidente e di ciascuno membro di giunta devono essere pubblicati i seguenti dati:
- Nome e cognome, luogo e data di nascita
- Il numero di codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un’anagrafe degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo
- lo stipendio, i rimborsi, e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dalla Regione
- Dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo
- Dichiarazione da parte del Presidente e di ciascun membro di giunta dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile
- Registro delle spese comprensive delle spese per lo staff, spese per gli uffici, spese per i viaggi comprensive di quelle dello staff, spese telefoniche e dotazione informatica, spese varie
tutti i dati di cui sopra debbono essere accessibili e in un formato standard aperto (XML)

Il sito della Regione Basilicata, oltre a tutte le informazioni già previste, dovrà pubblicare:

Composizione del Consiglio Regionale, con quadro settimanale delle presenze e comportamento di voto degli eletti in aula e commissioni

Bilancio del la Regione, comprensivo di tutti gli allegati e, in particolare, l’elenco delle ditte fornitrici e delle consulenze

Archivio delle delibere approvate, suddivise per anno, argomento, presentatore, iter; le delibere devono poter essere rintracciate sia con la ricerca avanzata, sia con la ricerca libera nel testo. Ciascuna delibera deve essere inserita sul sito entro due giorni dalla sua approvazione

Archivio altri atti della Regione approvati o, per interrogazioni e interpellanze, con iter concluso: mozioni, ordini del giorno, presentatore, iter; tutti gli atti devono poter essere rintracciati sia con la ricerca avanzata, sia con la ricerca libera nel testo. Ciascun atto deve essere inserito sul sito entro due giorni dalla sua approvazione

Bandi ed esiti di gara

Elenco delle proprietà immobiliari della Regione e loro destinazione d’uso

Aziende partecipate, con elenco organi sociali e retribuzioni dei facenti parte degli organi medesimi; di ognuno dovranno essere riportati precedenti incarichi istituzionali ricoperti.

Enti regionali e Sub-regionali, con elenco responsabili e loro retribuzioni


scritto da: redazioneroja alle ore 12:22 | link | commenti (3)
categorie: anagrafe delle attività degli e

Anche Poggio Tre Galli si infuria!

                   (di Piero Grippa, e-mail: piero-ks@hotmail.com)

 

Che Potenza sia la città del degrado ambientale l’abbiamo detto tante volta, ma la vicenda di Poggio Tre Galli va ben oltre il degrado ambientale che attanaglia la nostra città. È infatti la dimostrazione di un degrado morale, che va inevitabilmente a danno dei cittadini.

La vicenda. Il comune di Potenza ha deciso di costruire una nuova strada che colleghi via Adriatico (in corrispondenza del mega-complesso che sta sorgendo) al piazzale della Regione. Cosa c’è di sbagliato in questo? Semplice: la strada in questione scorrerebbe in mezzo ad alcune file di palazzi (le case popolari in piazza Adriatico e diverse cooperative di via Anzio) andando non solo ad eliminare una piccola zona – seppur mal tenuta – di verde, ma circonderebbe le suddette cooperative di traffico e di tutto ciò che il traffico porta. Riguardo al degrado morale della città di Potenza, il comune ha preso questa decisione senza interpellare i residenti delle zone interessate, e ha addirittura già pronti i piani di esproprio per le zone in proprietà privata delle cooperative in questione. La gente non ci sta. Sabato 5 gennaio si è tenuto un incontro nell’auditorium di Santa Cecilia promosso da un comitato spontaneo di cittadini, che gridano il loro “STOP IMMEDIATO AD UNA STRADA SBAGLIATA”, espressione altissima di quella partecipazione democratica che dovrebbe essere promossa dalle istituzioni in primo luogo. Istituzioni che al contrario sembrano infischiarsene della voce dei cittadini (nota necessaria, il signor Sindaco non ha degnato l’assemblea della sua presenza).

Inutile elencare i motivi per i quali questa strada sarebbe sbagliata, più interessante sarebbe sapere che in realtà ci sono soluzioni alternative più corrette ed eco-sostenibili, che andrebbero ad evitare espropri e danneggiamenti del già poco verde dell’ex isola felice Poggio Tre Galli.

Come intende procedere il comitato dei cittadini di Poggio Tre Galli? Il rappresentante del comitato spontaneo Michele Barbella ha elencato una serie di iniziative messe o da mettere in atto; prima fra tutte, una raccolta firme per fermare il progetto, una serie di manifestazioni pacifiche (come è stata quella dell’assemblea di sabato), un coordinamento con gli altri quartieri colpiti da decisioni del Comune quantomeno poco vantaggiose per la gente. Il comitato è inoltre in contatto con associazioni ambientaliste e di tutela del cittadino, e sta meditando un esposto alla procura. Infine è stata annunciata la prossima fondazione di un’associazione culturale (si chiamerà “IL PICCOLO GRANDE UOMO”) che vigili sul quartiere e sulla legittimità degli interventi che lo interessano.

In ogni caso, come è stato ribadito dal presidente del comitato di quartiere Stigliani e dai capigruppo presenti, c’è ancora tempo per lavorare su una proposta ancora non definitiva. Lo speriamo vivamente.

Potenza, lo sfascio continua. 


scritto da: redazioneroja alle ore 11:40 | link | commenti (1)
categorie: poggio tre galli
giovedì, 10 gennaio 2008

"COLANDARIO" 2008

banner

L'Organizzazione Lucana Ambientalista per inaugurare i primi due anni di attività ha prodotto un calendario nel quale si "celebra" la realtà lucana. Le dodici immagini raccolte nel calendario mostrano il volto di una regione che non è più terra di boschi, sorgenti e agricoltori, ma.....

Per guardare il calendario e scaricarlo gratuitamente andate sul sito: http://www.olambientalista.it/homepage.htm


scritto da: redazioneroja alle ore 15:03 | link | commenti (1)
categorie: ola
lunedì, 07 gennaio 2008

Così non si può lavorare

thyssenkrupp                   

                   (di Antonio Sabia, e-mail: sabb1o@hotmail.it)

Da quando è iniziata la guerra in Iraq (2003) ad oggi, le vittime militari sono circa 3.000. Se confrontiamo questo dato con il numero di morti “bianche” avvenute dal 2003 al 2006 –quasi 5.000- ci accorgiamo che l’Italia sta diventando il campo di battaglia di una guerra non dichiarata, durante la quale i morti si contano solo da una parte: quella dei lavoratori.  I volti di Roberto Scala, Angelo Laurino, Antonio Schiavone, Giuseppe de Masi, Rosario Rodino, Rocco Marzo e Bruno Santino sono la testimonianza dell’ultima tragedia avvenuta a Torino nella fabbrica ThyssenKrupp. Per tutti i familiari delle vittime il 2008 non è iniziato sotto il migliore degli auspici, e il loro dolore –insieme a quello di tutti i familiari dei caduti sul lavoro-  non è servito a svegliare le coscienze della casta dirigente italiana e a spronare tutti quegli imprenditori che in materia di sicurezza fanno ancora orecchie da mercanti.
Ogni anno in Italia muoiono in media 1.200 persone (4 al giorno): nulla se confrontati con i 90.000 della Cina o i 40.000 dell’India, molto se si pensa alle numerose famiglie che vivranno senza un figlio o senza un genitore e senza uno stipendio con il quale andare avanti.
Le parole dei vari Presidenti del Consiglio e della Repubblica e i numerosi appelli rivolti da sindacati e da Confindustria non serviti ad altro che ad accertare che il problema esiste ma “non si sa” come risolverlo. Fino ad ora nessuna norma e nessun accordo è riuscito a far diminuire drasticamente il numero degli incidenti sul lavoro, che negli ultimi anni è sceso ma rimane pur sempre su cifre poco confortanti.
È davvero sorprendente come nel XXI secolo con tutte le innovazioni tecnologiche e i progressi compiuti nell’ambito dell’edilizia non si riesca a trovare misure adeguate per limitare i danni a strutture e soprattutto a persone. Mantenere fabbriche ed edifici a norme di sicurezza richiede certamente un costo notevole da parte di imprenditori e “colletti bianchi” vari, ma la vita di un uomo, operaio o dirigente che sia, va ben oltre ogni costo possibile ed immaginabile. Da anni tutti i familiari delle vittime “bianche” chiedono allo Stato il conto delle proprie sofferenze, che può essere pagato soltanto garantendo a tutti i lavoratori il diritto a lavorare in assoluta sicurezza. Diritto che non deve essere soltanto proclamato ma anche difeso da tutti coloro che sanno di avere qualche responsabilità in più sui propri lavoratori.


scritto da: redazioneroja alle ore 17:29 | link | commenti
categorie: morti bianche
giovedì, 03 gennaio 2008

Regione spazzatura. No, grazie.

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(di Piervincenzo Lapenna, e-mail: piervincenzolapenna@hotmail.it)

“E qui comincian le dolenti note” direbbe l’immortale poeta al posto mio ma, ahimè, la Campania, terra bellissima e piena di ricchezze(sempre sfruttate in maniera pedestre), ancora una volta , l’ennesima, è messa in ginocchio dal problema dell’emergenza rifiuti.



Per inquadrare la situazione si può partire benissimo da una breve cronologia degli avvenimenti che costringono questa regione , in particolare l’area compresa tra Napoli e Caserta , ad essere ostaggio dei rifiuti , che lei stessa produce , da 14 anni.
La vicenda inizia nell’ormai lontano 1994 quando, per la prima volta, il governo crea dei “commissari speciali” preposti alla gestione delle emergenze rifiuti; in un primo momento sono i Prefetti ad essere investiti di questo incarico ma, col tempo, il tutto passa nelle mani dei Presidenti delle Regioni che, grazie a questo “speciale” potere possono sorvolare sulle legislazioni ordinarie e quindi emettere ordinanze anche da “commissari speciali” per l’emergenza.
Il primo presidente ad usufruire di questa carica è Antonio Rastrelli di AN che subito progetta di costruire molteplici discariche/inceneritori nella regione Campania, ma a causa dell’approvazione del cosiddetto decreto Rocchi ( che prevede le cosiddette 4 “erre”:Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero) questo progetto viene più e più volte riscritto e modificato.
Dopo una lunga serie di modifiche, il progetto viene soggetto a “regolare” gara d’appalto; in realtà tanto “regolare” non lo era: il Presidente della Regione non propone la zona dove costruire le discariche, ma lascia che sia l’impresa vincente della gara a farlo (col solo obbligo di mantenerle nell’aria ASI , area sviluppo industriale , appunto ,quella tra Napoli e Caserta).
Subito scatta la denuncia da parte dell’Unione Europea verso l’Italia per la totale non osservanza delle norme riguardanti la valutazione dell’impatto ambientale; infatti, facendo come previsto dal “commissario speciale” ( ovvero dando all’impresa vincente il potere di decidere dove collocare la discarica ) si concede alle imprese lo sfruttamento del territorio senza il controllo di alcuna istituzione.
Ma la regione Campania se ne “infischia” della denuncia fatta dalla UE e continua la sua “regolare” gara d’appalto che verrà vinta dalla FIBE, società che proponeva sicuramente prezzi più bassi, ma a discapito della “qualità” dei macchinari. La dislocazione finale degli inceneritori sarà Santa Maria la Fossa.
Dopo aver vinto le elezioni Regionali, Antonio Bassolino contraddice quanto detto durante la campagna elettorale e decide di proseguire sull’orma della precedente amministrazione.
Dopo le proteste contro l’istituzione degli inceneritori , il nuovo “commissario speciale” affida lo studio del territorio alla SOGIN, famosa per l’”ottimo e ineccepibile” operato nella discarica radio-attiva a Scanzano Ionico.
Bassolino si dimette da commissario e viene nominato Corrado Catenacci: da questo momento anche le critiche e la retorica del centro-destra cessano di esistere.
Intanto sono ancora in corso inchieste della magistratura partenopea su Bassolino e altri “suoi prodi” con le accuse di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato… sembra infatti che questi soggetti siano stati , diciamo così , “influenti” nell’ assegnazione alla FIBE della gara d’appalto, accuse che, se saranno confermate, graveranno su una regione già molto travagliata quale la Campania.
Come già detto, con questi capi d’accusa “il Bassolino” , come da molti è ironicamente chiamato, avrebbe dovuto dimettersi da tempo, e non solo da commissario speciale ma anche da Presidente della Regione, invece non gli è ancora successo nulla, anzi ha addirittura ricevuto la solidarietà di numerosi politici dell’ambiente e non.
Ad oggi ancora nulla è cambiato e pare chiaro vedere dietro queste situazioni una trama ben scritta che ha il nome di Camorra; risulta, infatti, facile collegare quest’ultima a dei giri d’affari provenienti dalla gestione dei rifiuti e dal loro smaltimento, soprattutto quando si scopre che la FIBE sapeva già di non poter rispettare gli accordi stipulati con la Regione Campania e lo sapeva anche chi glieli aveva commissionati.
Nessuno sembra , però, aver visto niente. Intanto tutti respirano un’aria rarefatta e fonte di malattie causata dalla spazzatura “abbandonata” per le strade, spazzatura che non viene prelevata da nessuno e che nessuno ,per il momento, preleverà…

La Basilicata terra di scorie radioattive, di rifiuti tossici, di selvagge trivellazioni, ecc.. ha già pagato, e ancora sta pagando, abbondantemente lo scotto per la “pessima” amministrazione a cui è sottoposta; NON FACCIAMOCI CARICO, a discapito della nostra salute e della nostra già deteriorata economia, DELLE TRESCHE CAMORRISTICHE E POLITICHE DELLE ALTRE REGIONI!


scritto da: redazioneroja alle ore 21:58 | link | commenti (1)
categorie: rifiuti, serra arenosa

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